FarMagazine

Mare, piscina o montagna: quale protezione scegliere?
Non tutte le protezioni solari sono uguali e non in tutti gli ambienti la pelle è esposta al sole allo stesso modo. Che si tratti di una giornata al mare, di un bagno in piscina o di un'escursione in quota, le condizioni di esposizione ai raggi UV cambiano significativamente e con esse cambia anche la protezione più adatta.
Al mare: massima protezione e resistenza all'acqua
Il mare è l'ambiente in cui la pelle è più esposta e più vulnerabile.
La combinazione di raggi UV diretti, riflesso dell'acqua e della sabbia, vento e ore prolungate all'aperto crea condizioni di esposizione particolarmente intense. La sabbia riflette fino al venticinque percento delle radiazioni ultraviolette, amplificando l'effetto del sole anche quando ci si trova sotto l'ombrellone: un dettaglio che molte persone ignorano, convinte di essere completamente al sicuro all'ombra.
Quale SPF scegliere
Al mare è consigliabile utilizzare una protezione solare con SPF 50 o 50+, soprattutto nelle prime uscite stagionali quando la pelle non si è ancora adattata alle radiazioni. I fototipi più chiari, con pelle chiara, capelli biondi o rossi e occhi chiari, non dovrebbero scendere mai al di sotto di SPF 50 indipendentemente dal grado di abbronzatura raggiunto.
Resistenza all'acqua e frequenza di applicazione
Al mare è fondamentale scegliere una protezione resistente all'acqua e applicarla almeno trenta minuti prima dell'esposizione, riapplicandola ogni due ore e dopo ogni bagno. Anche i prodotti water resistant, infatti, perdono efficacia con l'immersione prolungata, l'asciugatura con l'asciugamano e la sudorazione.
In piscina: attenzione al cloro
La piscina presenta caratteristiche diverse rispetto al mare ma non per questo meno insidiose.
Il cloro utilizzato per disinfettare l'acqua è un agente chimico aggressivo che altera il film idrolipidico della pelle, rendendola più secca, sensibile e vulnerabile alle radiazioni UV. Quindi, la combinazione di cloro e sole richiede una protezione specifica e una cura post-esposizione più attenta.
Protezione e cura della pelle
Anche in piscina è consigliabile utilizzare una protezione SPF 50 resistente all'acqua, da applicare prima di entrare in acqua e da rinnovare regolarmente. Dopo ogni tuffo in piscina è importante sciacquarsi accuratamente con acqua dolce per eliminare i residui di cloro dalla pelle e applicare una crema idratante o emolliente ricca per ripristinare il film idrolipidico.
Chi va spesso in piscina dovrebbe considerare l'uso di prodotti specifici formulati per pelli esposte al cloro, più ricchi in agenti idratanti e protettivi.
In montagna: il sole che si sottovaluta
La montagna è l'ambiente in cui il rischio solare viene più spesso sottostimato.
Con l'aumentare dell'altitudine, l'atmosfera si assottiglia e filtra meno le radiazioni UV: ogni mille metri di dislivello l'intensità dei raggi ultravioletti aumenta di circa il dieci percento. A duemila metri di quota, l'esposizione UV è quindi significativamente più intensa rispetto al livello del mare, anche in presenza di cielo coperto o nuvoloso, poiché le nuvole non bloccano le radiazioni ultraviolette.
Quale SPF scegliere in montagna
In montagna, soprattutto al di sopra dei mille e cinquecento metri, è consigliabile utilizzare protezioni con SPF 50 o 50+, prestando particolare attenzione alle zone più esposte come naso, fronte, zigomi e labbra.
Per le labbra è indispensabile utilizzare un burrocacao o un lip balm con filtro solare specifico, spesso fondamentale per prevenire scottature e danni a lungo termine.
Se vuoi saperne di più su come scegliere la protezione giusta, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.